Audace C5 Verona Rossoneri C5

CHE NOTTE AL “CARLO POMA” DI MANTOVA…

E’ stata una notte incredibile all’Ospedale “Carlo Poma” di Mantova. Per fortuna, se possiamo adesso scherzarci, significa che tutto è andato per il meglio. Li vedete nella foto? I nostri due portieri, Maura Calò della squadra femminile e Pietro Gisaldi della squadra maschile (a dire il vero sullo sfondo si intravede un terzo non precisato personaggio che lasciamo sognare in pace). Ma andiamo con ordine. Sono le 21:40, la partita tra Mantova e Audace è appena cominciata. Un contrasto fortuito di gioco provoca una ferita all’arcata sopraccigliare al nostro Pietro costretto ovviamente ad uscire per le cure del caso. Fortunatamente a seguire la squadra per l’occasione c’è anche Maura, fisioterapista e osteopata, e insieme all’altro nostro portiere Alessandro Caceffo e al responsabile della squadra femminile Gabriele Pellegrini decidiamo per il controllo al pronto soccorso. Pietro è un ragazzo di 195 cm e 85 chili ma al sangue è piuttosto sensibile. Lo accompagnamo allora al “Carlo Poma” con Maura e il nostro segretario Giovanni Bordignon. Dalle prime indicazioni non ci sono particolari problemi: Pietro resta in osservazione e noi rimaniamo in attesa. “Qualche punto e un cerotto” ci rassicura la dottoressa. Maura intanto è entrata a fare compagnia a Pietro. Vedere l’applicazione dei punti per chi insomma non è propriamente abituato può provocare qualche svarione inevitabile. Da dentro ci arrivano notizie che anche la carnagione di Maura inizia a tendere al chiaro. Pietro deve rimanere almeno una mezz’ora. Arrivano le 23:40 e in ospedale ci raggiungono Alessandro Caceffo e Giorgio Bonaconsa. Intorno a mezzanotte Maura esce dal corridoio e ci assicura che da li a poco Pietro sarà dimesso. Ma adesso l’attenzione si sposta su di lei: “Tutto bene Maura?”. Il suo poco confortante “Insomma” ci induce a qualche preoccupazione che aumenta nel momento in cui la vediamo dirigersi verso i servizi a gambe levate. Poco dopo la vediamo uscire più serena e anche Pietro, terminato il periodo di osservazione può lasciare l’ospedale. La nottata finisce con una risata e qualche pacca sulla spalla di conforto. A Mantova è successo anche questo…

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