Audace C5 Verona Rossoneri C5

COMUNICATO STAMPA: WOMEN ROMA-AUDACE VERONA


La nostra Società ritiene doveroso prendere pubblicamente posizione in merito a quanto accaduto in occasione della gara di Serie A Tesys Women Roma – Audace Verona.
Nel pre-gara, nel pieno rispetto dei regolamenti e senza alcuna intenzione polemica, abbiamo richiesto la messa a norma delle righe del campo, presentando regolare riserva scritta agli arbitri e facendo serenamente valere un nostro diritto. La Società Women Roma si adoperava infatti con nastro adesivo al corretto ridimensionamento di talune linee del campo indicate nella riserva in questione ed individuate dalla terna arbitrale stessa(Comunicato Uff.138 per chi si volesse informare meglio).
Nella stessa circostanza, un soggetto riconducibile alla Società Women Roma ha rivolto ripetute e gravissime minacce di morte ai nostri dirigenti presenti, arrivando a pronunciare frasi del tutto inaccettabili come “Non uscite vivi da qui”.
Non siamo una Società abituata a sollevare polemiche sui campi di gioco. Tuttavia, non possiamo e non potremo mai accettare che nostri tesserati si sentano in pericolo all’interno di un palazzetto di futsal.
La violenza non è solo fisica, ma anche psicologica. Tentare di intimidire gli avversari attraverso atteggiamenti di questo tipo non ha nulla a che vedere con i valori dello sport che amiamo e che ogni giorno cerchiamo di trasmettere.
Ringraziamo coloro che, all’interno della Società Women Roma — a partire dall’allenatrice Cely Gayardo — hanno espresso scuse per quanto accaduto. Ciò non toglie che non sia più tollerabile subire in silenzio comportamenti di questa gravità.
Educare le generazioni future al significato autentico della parola “sport” passa anche dalla responsabilità di vigilare su ciò che avviene tra le mura di casa, pretendendo rispetto, civiltà e umanità da chiunque sia riconducibile a una Società sportiva.
Ci auguriamo che episodi simili non si ripetano mai più e riteniamo necessario segnalare pubblicamente questo fatto affinché i responsabili vengano individuati e, auspicabilmente, allontanati dagli impianti di gioco.
Il futsal femminile sa — e deve — essere molto più di questo.

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